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due testi da A. Santoro, certincantamenti, Marsilio, 2005

15 Novembre 2022
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Amica - tu sai quante stelle ho trovato

senza fare rumore sulla pelle tepore

di inebriata impazienza perso dolore

portato da mondi furiosi sguardi gridati

da paura vissuta mai più ricordata voragine

senza risposta zampilla la morte assolata

 

amica – tu sai quanto vecchio era il canto

di cento turcassi ossequienti all’iniquo comando

di anonimi volti esalanti sguardi di ghiaccio

e manierosi gesti sciolti in voglie grandiose

di munifiche torri peccaminose

scalate sempre tendendo la corda

oltre il limite cui si poteva arrivare

 

amica – tu sai quando giungerà quell’amante

e quanto dovremo aspettare per fare reale

la favola antica della vagabonda

che folle osò sfidare il figlio del re - stupito

a vederla danzare tra felci incantate –

ottenendo in grazia di taciturna malia

di percepire silenzi come cascate di parole non dette

 

Tu taci carezze - e propaghi umori severi

che si prostrano urlando luci a saette

dagli occhi socchiusi per l’odio

e intanto tenerissime luci scoppiano a sera

tingendo il cielo di rosso

e si muore lontano da casa - immersi

nel verde di speranze essiccate             

 

 

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Se riesci a immaginare una grande

camera bianca pulviscolosa in soppiatti

o scostumati prepotenti raggi

luce accecante strane zone d'ombra

se la guardi senza misurarla considerando

ogni dettaglio e non accetti insidie

da presunzioni di ingannevole contezza

e accogli il pieno in quello spazio vuoto

 

se esegui senza accettare vertigine da altezza

o da luogo chiuso e ti lasci scivolare

in buchi neri da toccare e seguirne curve lisce

contorni imprevedibili

se ti poni in ascolto abbracciando forte il corpo

per ricordare che tu sei ora – qui

ma anche più complessa e misteriosa

se intanto sorridi accettando rughe

di concentrazione o disappunto

 

allora forse percepirai variabile la soglia

tra rumori e suoni – inesistente l'ombra

senza luce e impossibile

ogni forma in luce senza ombra

                                               

     Da: A. Santoro, certincantamenti, Marsilio, 2005

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