Da: 

Tre testi 2023

25 Aprile 2024

V e l e g g i o / occhi socchiusi / in

una nubebolla / mentre

spilli e corpi contundenti

giocano / a chi mi fa più male / e

sballo capitombolo boccheggio

in apnea

e poi / bimbumbimbam

incomprensibilmente

squarci di distese / mare o

pianura verde aperta al sole /

fanno capolino e mi riprende

la voglia di ballare

*******************

Quando la notte

abbuia il tuo giardino e il vento

intirizzisce cuore e dita e il cavaliere

nero / senza una parola / un breve cenno

avanza

 

tu vieni zitta zitta / lunare / a

rintanarti nell’incavo / tra la spalla e

il collo / sospiri piano e t’addormenti

rassicurata dalla mia mano

tra i capelli

 

Quando le giornate

sono luminose / nell’aria gentili

suoni / profumi tenui / e dai cespugli

spingono fuori il naso

scoiattoli e topini

 

vivi la gioia e / passetti

brevi / accarezzi il prato e

il selciato / mentre quel tristo

si rifugia tra sabbia sassi e

spazzatura

 

                                                                                 ****************

Non è pranzo di gala né pizzetta

al forno / né marciare insieme

per un nuovo mondo o

disquisire / tracciando divisioni

Non è urlare odio accumulato e

prendere d’assalto la Bastiglia

picchiando su teste dure e vuote

non è occhi stretti e pugni pronti

 

Forse è riavvolgersi e

ricominciare / tenerezza occhi asciutti

ciascuna sfida quotidiana serve a

scavare l’anima e il tramonto

È contare passi sull’acqua e annegamenti

scomparse / le disperazioni / è

nutrirsi di ciò che la felicità disegna

sul volto di chi ci passa accanto

 

È occuparsi di quel bambino lì / delle

emozioni che nasconde con un

sorriso incerto / della bambina che

cammina a testa alta curiosando

di quella vecchia che s’incanta nei

ricordi / sgambettando sulla

terrazzetta / zufolando un

motivetto di qualche anno fa

 

Apparenti tradimenti momentanei

nutrono rivoluzioni

 

Condividi questo contenuto!

2022© Tutti i diritti riservati – www.annasantoro.it
AREA RISERVATA